Il Sagrantino e la sua storia

È tra i vini rossi più nobili e antichi d’Italia, nasce dai vitigni dell’Umbria; tra colline, torri, borghi e castelli medievali, dove il medioevo è un passato ancora recente.
La leggenda legata al Sagrantino narra che San francesco d’Assisi fu tra i primi coltivatori di questo vitigno.
È infatti profondamente religioso il legame di questo vino con i suoi primi degustatori. Si racconta che alcuni missionari francescani, rimasero talmente affascinati assaporando questo vino, sin dalla loro prima ed esigua produzione, a tal punto da introdurlo nei loro riti religiosi; da cui il nome “Sagrantino”, un chiaro richiamo alla sacralità.
Il Sagrantino dei giorni nostri, è un vino da meditazione, dal lungo invecchiamento, di colore rosso granato con una carica aromatica di rara intensità, con sentori di frutti di rovo, intrecciati a spezie dolci,al cacao e alle sfumature vanigliate lasciate dal legno delle barrique, dove il suo sapore si affina per almeno 24 mesi.
Da secoli impreziosisce le tavole degli italiani, ma la sua fama, non ha confini geografici.
L’Osteria del Sagrantino è situata alle pendici del “Parco del Medio Olona”, che si estende nella fascia territoriale compresa tra la pianura dell’altomilanese e le colline moreniche poste ai piedi delle prealpi varesine. Di fronte all’Osteria inizia la pista ciclopedonale che costeggia il fiume, proseguendo tra campi coltivati, distese prative, pioppeti, siepi alberate e mulini ad acqua che in passato sfruttavano la portata del corso d’acqua. Simbolo del parco è la civetta, uno degli abitanti più caratteristici di questi boschi.

Osteria del Sagrantino, Olgiate Olona, Provincia di Varese